.
Annunci online

Area ex Macrico, ancora bloccati i soldi per l'esproprio e la riqualificazione
post pubblicato in diario, il 13 novembre 2009


                                         


Caserta.La Sovrintendenza intende estendere il vincolo a tutta l’area ex Macrico. Se ciò accadesse davvero l’area diventerebbe di fatto F2 perché in tal caso non si potrebbe comunque costruire nessun nuovo edificio al suo interno”. E’ la novità che è emersa ieri nel corso dell’assemblea all’ex canapificio di viale Ellittico attraverso l’ex assessore provinciale Maria Carmela Caiola che ha anche affermato: “Non ci fidiamo del sindaco Nicodemo Petteruti (nella foto) che il più delle volte ha tenuto fuori dal discorso Macrico le associazioni e i comitati. Con lui nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro nel corso del quale si è detto d’accordo con noi sul fatto che sul Macrico si punta al recupero dell’esistente che significa nessuna nuova costruzione”. Il fatto è che solo adesso il sindaco si apre al comitato Macrico Verde e alle altre associazioni presenti sul territorio che hanno a cuore l’area, dopo che è saltato il progetto ministeriale che non metterà più un euro per costruire il museo dell’Unità d’Italia (per questo progetto erano previsti ben 30 milioni di euro) in uno dei quattro quadranti in cui era stata divisa la zona posta al di là del monumento ai Caduti attualmente ancora di proprietà dell’Istituto diocesano sostentamento Clero. Il sindaco nel corso dell’incontro con comitati e associazioni ha detto che per avviare le procedure di esproprio è in attesa dello sblocco dei Fas (fondi europei per le aree sottosviluppate dell’ammontare di quaranta milioni di euro previsti solo per il Macrico) che possono essere utilizzati proprio per l’espropriazione dell’area all’Istituto diocesano che, a quanto si apprende, pretenderebbe proprio quaranta milioni di euro per mollarla. Poi ci sono i fondi regionali Por “Caserta più” pure da sbloccare ma questi soldi (30 milioni di euro) possono essere utilizzati solo in un secondo momento per la riqualificazione, non certo per l’esproprio. La Provincia ci mette dieci milioni di euro mentre il Comune per arrivare ad otto milioni di euro (la sua parte) ha chiesto una nuova tranche di mutui. Totale 88 milioni di euro. In tutto questo bisogna considerare anche il ricorso presentato dall’Istituto diocesano sostentamento Clero per quel che riguarda il vincolo diretto imposto dalla Sovrintendenza per la zona all’interno del Macrico prospiciente all’ex caserma Sacchi. Ciò rappresenta un fatto di non poco conto in quanto il vincolo fa scendere il prezzo da pagare all’Istituto diocesano per l’esproprio che non può essere avviato perché non sono stati ancora sbloccati i fondi. Forse l’attuale amministrazione regionale di centrosinistra per sbloccare i fondi Por per la riqualificazione attende l’approssimarsi delle elezioni regionali per così dire “pulirsi la faccia” e “drenare” consensi e voti a Caserta città?

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. macrico

permalink | inviato da Malas il 13/11/2009 alle 10:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia ottobre        dicembre
calendario
adv