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Parcheggio Ospedale: giudizio pendente davanti al Tar
post pubblicato in diario, il 14 ottobre 2009


 


Casapulla. Parcheggio dell’ospedale civile di Caserta sito nella frazione di Puccianiello: una vicenda giudiziaria ancora aperta. E’ attualmente pendente davanti al Tar il “braccio di ferro” tra l’amministrazione comunale e la cooperativa “Progetto 2000”. Quest’ultima aveva avuto in locazione per quattro anni dal comune di Casapulla la particella centrale del parcheggio ospedaliero. Una questione alquanto intricata che trae origine dalla lettera di disdetta, inviata dal Comune alla cooperativa  “Progetto 2000”, del contratto di locazione in vista della scadenza di quest’ultimo. Successivamente il Comune, dopo l’avvenuta scadenza del contratto, ha pubblicato un avviso pubblico nel quale offriva il suolo in affitto a chi avanzava l’offerta economica più alta. Offerta che è stata presentata dalla cooperativa Erica alla quale quindi l’amministrazione comunale intendeva dare in locazione la particella centrale del parcheggio. A questo avviso pubblico non ha partecipato “Progetto 2000” che è invece ricorsa al Tar sostenendo l’illegittimità dell’avviso pubblico e il fatto che il contratto di locazione stipulato con il Comune era ancora valido. Circostanza quest’ultima già “sconfessata” dal giudice civile di Caserta Matilde Pezzullo davanti alla quale era ricorsa nel frattempo l’amministrazione comunale per ottenere lo sfratto per finita locazione convalidato da questo magistrato civile che con ordinanza e con sentenza aveva accolto la domanda del comune di Casapulla. La causa civile contro “Progetto 2000” è stata quindi vinta dal Comune che aveva ed ha quindi il titolo esecutivo per sfrattare la cooperativa in parola. Il Comune ha intimato lo sfratto per finita locazione alla “Progetto 2000” ma l’esecutività di quest’ultimo è ancora in alto mare. Il problema nasce dal fatto che la “Progetto 2000” gestisce per conto di altri enti anche il parcheggio auto sia a destra e a sinistra della particella centrale di proprietà comunale. Le procedure di spossessamento del parcheggio, una volta libero dalle auto, comporterebbero la recinzione dell’area e la chiusura di due varchi, quello di entrata e quello di uscita dell’intero parcheggio, creando non pochi problemi all’utenza dell’ospedale civile che non potrebbe quindi avere a disposizione il parcheggio. C’è un interesse collettivo a monte oltre al danno che si andrebbe a creare alle altre due particelle a destra e sinistra di quella centrale in corrispondenza della quale ci sono i due varchi di entrata e di uscita. E’ difficile anche l’individuazione delle particelle sotto il profilo della superficie. Sul problema ci sono state delle riunioni in Prefettura alle quali ha partecipato, oltre all’amministrazione di Casapulla all’epoca guidata dal sindaco Mario Di Cecio, anche il Comune di Caserta dove ricade il parcheggio, l’ospedale civile di Caserta e per il momento si è convenuto di soprassedere allo sfratto per non creare disagi all’utenza del nosocomio.    

Intanto l’iscrizione al ruolo del ricorso al Tar della “Progetto 2000” è avvenuta. In questa sede la cooperativa, che in un primo momento aveva fatto istanza di sospensiva degli effetti del giudizio civile, vi ha rinunciato avendo il Comune subordinato gli effetti della aggiudicazione della gestione del parcheggio alla cooperativa Erica alla vittoria nel merito davanti al Tribunale amministrativo regionale contro “Progetto 2000” che quindi a questo punto attende solo il giudizio del Tar sul ricorso presentato. Nonostante quindi lo sfratto convalidato dal giudice Pezzullo, “Progetto 2000” non ha lasciato il parcheggio che continua a gestire pagando il vecchio canone di locazione al Comune. Ma la vicenda giudiziaria si complica ancora di più perché la cooperativa Erica, aggiudicataria con l’offerta più alta della gestione del parcheggio, ha adito le vie legali nei confronti del Comune davanti al giudice ordinario civile di Santa Maria Capua Vetere Ida D’Onofrio chiedendo il risarcimento danni. Quest’altra causa civile è ancora in corso, anche se il magistrato si è già espresso in pratica per un difetto di giurisdizione in favore del Tar dichiarandosi non competente sul caso e ritenendo quindi accoglibile l’eccezione sollevata dal Comune in ordine proprio al difetto di giurisdizione. Per questo motivo il giudice D’Onofrio non ha ammesso in aula alcuna prova rinviando la causa per la precisazione delle conclusioni. Una volta conclusasi questa causa civile che appare avere un esito scontato con un nulla di fatto, la cooperativa Erica potrebbe però ricorrere davanti al Tar. Intanto a quanto si apprende l’avvocato Francesco Maria Caianiello di Aversa, che ha curato gli interessi del comune in queste vicende giudiziarie per conto dell’ex amministrazione Di Cecio, sarà sostituito dall’avvocato Francesco Pezzolla di Napoli.

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permalink | inviato da Malas il 14/10/2009 alle 17:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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