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San Clemente, Maietta: "Rilevatore polveri sottili non è mai entrato in funzione"
post pubblicato in diario, il 13 febbraio 2018


Caserta– “Il rilevatore delle polveri sottili nei pressi della Cava Moccia a SanClemente (frazione di Caserta) è stato rimosso e non è mai entrato in funzione.C’è solo l’impianto. Solo per l’allaccio della centralina Enel sarebbero dovutioccorrere diecimila euro”. Parola di Giovanna Maietta (colei che della lotta allecave ne ha fatto una ragione di vita). “L’attività in essere al momento daparte di Moccia –continua Maietta - è solo quella di frantumazione edinsaccamento del materiale già cavato (la cava Moccia è allo stato dei fattidismessa) ma si tratta comunque di un’attività dannosa per chi vive al ridossodelle cave perché vengono sollevate nuvole di polvere che, se anche nondanneggiasse i polmoni vanno comunque ad incidere su naso e gola”. “Invece la Cementirla cui attività ricade nel comune di Maddaloni – rimarca ancora Maietta - sitrova in una situazione nella quale deve smaltire ovvero vendere il materialegià stoccato ed è in fase di piantumazione”. “L’importante è che non cavino –conclude la Maietta – perché i cementifici rappresentano un’industria insalubredi prima classe”. Di fatto per quel che riguarda in generale questo tipo di attivitànon ci si trova in una situazione nella quale si può dire tranquillamente di avereun monitoraggio ambientale eseguito con l’ausilio di apposite rilevazioni adhoc che permettano di avere un quadro della situazione più chiaro.



permalink | inviato da Malas il 13/2/2018 alle 16:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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