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Le parole sono pietre
post pubblicato in diario, il 21 febbraio 2016


Le parole sono pietre.
(Carlo Levi)



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Sogno di una notte di fine estate...
post pubblicato in diario, il 12 gennaio 2015


Vento. Vento forte sulla spiaggia. Vento di passione che incrocia le anime sole. La luna si nasconde dietro le nuvole. C’è aria di tempesta. I lampi illuminano la spiaggia e il cielo nero. D’un tratto appari su quella spiaggia, corri venendomi incontro a braccia aperte. Colto da un sussulto di gioia improvvisa, come un fulmine a ciel sereno, vengo travolto dal tuo abbraccio forte. In un attimo siamo una cosa sola: un solo cuore, una sola anima. Una sola luce che si accende di rosso fuoco. La pioggia comincia a scrosciare. Ma non ci lambisce. Siamo già al di là delle stelle dove tutto è fermo: siamo nella nostra storia infinita... 
                                                                        Marco Malaspina

 
                                                                                    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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L'educazione e l'arte del saper vivere
post pubblicato in diario, il 19 ottobre 2014


Quando si è educati e si conosce l'arte del saper vivere si capisce che la vita non è altro che un intreccio di relazioni che se ben tenute è possibile conservare con cura. In questa esistenza c'è anche da scartare, soprattutto quelle relazioni che non portano a nulla. A chi non è mai capitato di imbattersi nella persona sbagliata e di accorgersi troppo tardi che non era quella la persona da frequentare? Si vive una volta sola e quindi impariamo a selezionare le nostre amicizie perché non tutte fanno bene alla salute!



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Corigliano: "La felicità è saper volere bene"
post pubblicato in diario, il 9 settembre 2014


“Quando si è innamorati si assapora l’eternità. Il Paradiso è relazionale, è il senso di star bene; il Paradiso inizia in questa vita, è lo stare quando si sta a casa. Il laico deve mettere Dio al primo posto. C’è bisogno di laici innamorati con il cuore e con la testa. Le cose vanno viste e testimoniate”. Parola di Pippo Corigliano, ingegnere napoletano e grande esperto di comunicazione che è stato per quaranta anni portavoce dell’Opus Dei inItalia, intervenuto qualche tempo fa alla biblioteca del seminario vescovile diCaserta per la presentazione del suo libro “Preferisco il Paradiso”. In quellaoccasione Corigliano ha sottolineato che “è la follia che ci porta allamorte, che ci porta a dire “no” a Dio. L’aver svoltato le spalle a Dio, questo è peccato. La modalità mondana si sviluppa sulle tre S: sesso, successo e soldi. La via di Dio invece è quella del servizio, del bene”. Per Corigliano “lafelicità è saper volere bene, è il primo valore ed è un anticipo dellaResurrezione. Ci vuole la vitamina V che sta per Vangelo; bisogna alimentarsidelle cose di Dio. La morte fa paura ma Gesù ci ha dato una pista. GiovanniPaolo II ci ha insegnato a morire. Il centro dell’uomo non è la ragione che dasola non porta da nessuna parte”. “Occorre saper tenere fede – ha rimarcato Corigliano- agli impegni d’amore. Ci vuole fedeltà agli amori giusti: questa è un’anticipazionedel Paradiso. Vivere d’amore non è facile ma questa è la maniera di arrivarebene alla morte”. Nella parte conclusiva del suo intervento Corigliano ha affermatoche “l’allegria è l’odore dello Spirito Santo mentre la freddezza è la puzzadel demonio. Il continuo colloquio con Dio dovrebbe essere la vita di uncristiano. La religione è rapporto con Dio. Il cristiano non è uno che ha laverità. La forza del cristiano è sapere di essere debole, di avere bisogno di Dio”. Marco Malaspina © Riproduzione riservata
continua

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permalink | inviato da Malas il 9/9/2014 alle 1:30 | Versione per la stampa
Riaperta la Flora adiacente alla Reggia di Caserta
post pubblicato in diario, il 14 aprile 2013


E' stata finalmente riaperta ai visitatori la Flora adiacente alla Reggia di Caserta. Oggi è stato possibile accedervi come via d'uscita per i turisti che tra l'altro hanno dovuto attendere un'ora dalle 9.30 alle 10.30 per entrare nel parco a causa di un'assemblea sindacale. Una mattinata di fuoco sotto il sole per i turisti che hanno dovuto attendere un'ora per l'accesso al monumento vanvitelliano. Si può dire che è già un grande risultato l'utilizzazione della Flora (che necessiterebbe a dire il vero di qualche intervento di pulizia ed anche della riattivazione del sistema idrico per la piccola vasca posta al centro e per la fontanella dell'acqua) come via d'uscita dalla Reggia di Caserta. I tornelli per l'accesso alla Reggia sono entrati in funzione. Coloro i quali hanno acquistato il "biglietto annuale Parco" che consente l'ingresso al parco per un anno pagando dieci euro, la prossima volta potranno accedere esclusivamente al varco di via Giannone (cosa a mio modesto parere molto discutibile: basterebbe creare un corridoio solo per i possessori del biglietto annuale che devono portare con sé un documento valido di riconoscimento ed evitare così di dover arrivare fino in via Giannone per entrare nel Parco). Infatti ad una signora già in possesso del "biglietto annuale Parco" che voleva entrare dall'ingresso principale, è stato negato l'ingresso.

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I due marò tornano in India per essere processati
post pubblicato in diario, il 21 marzo 2013


Adesso si comincia a ragionare: i due fucilieri accusati dell'omicidio di due pescatori indiani torneranno in India per essere processati. Il 22 marzo infatti scadeva il permesso concesso dal governo indiano. Nei giorni scorsi si era prospettata l'eventualità che i due marò non facessero ritorno in India sulla scorta di una questione di diritto internazionale. I due militari erano tornati in Italia per le vacanze di Natale e poi avevano avuto anche un permesso di quattro settimane. Dicevano gli antichi Romani: Pacta servanda sunt: i patti devono essere rispettati. Quando si prende un impegno con un governo straniero come quello indiano in questa fattispecie deve essere rispettato. Alla fine ha vinto il buon senso. E' giusto così. Occorre che i due fucilieri affrontino il processo a testa alta.




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Fu condannato a 8 anni per violenza sessuale, annullata la sentenza
post pubblicato in diario, il 21 marzo 2013


Fu condannato a 8 anni per violenza sessuale ai danni dell'ex moglie, oggi la sentenza è stata annullata. A L. A., 47enne di Gricignano d'Aversa, imputato del grave reato, per fatti avvenuti secondo la denuncia nel 2006 a Lucca in presenza del figlio minorenne, è stata riconosciuto l'annullamento della sentenza nel corso dell'udienza dinanzi alla Corte d'Appello di Firenze. Avverso la sentenza, pronunciata nel 2011 nel corso di un'udienza ove l'uomo era difeso da un avvocato d'ufficio, ha proposto motivi di appello il suo attuale difensore, l'avvocato casertano Dezio Ferraro. Ferraro si è infatti accorto di un difetto di notifica che gravava sull'udienza preliminare e anche sull'udienza dibattimentale del primo procedimento innanzi al tribunale di Lucca, ove non a caso l'imputato era stato giudicato in stato di contumacia, non avendo ricevuto il decreto di citazione. L'avvocato Ferraro, pertanto, ha richiesto la nullità della sentenza e la rinnovazione del dibattito processuale. La Corte d'Appello ha accolto la richiesta, dichiarando la nullità della sentenza e rinviato gli atti al giudice dell'udienza preliminare. In merito ai gravi aspetti di reato di cui fu accusato l'uomo, novità arrivano anche dalle indagini difensive svolte dall'avvocato Ferraro e che ora il legale farà valere nel prosieguo della vicenda processuale: il figlio minorenne dell'imputato, infatti, ha negato in una dichiarazione scritta che il fatto sia avvenuto, così come finora sostenuto. Un aspetto che non era stato oggetto di alcun approfondimento nel corso delle indagini e della prima udienza dibattimentale e che getta una nuova luce sull'intera vicenda.

 




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Reggia, entro l'estate i fondi per ristrutturare la facciata
post pubblicato in diario, il 20 marzo 2013


“Ho rappresentato - ha dichiarato il sindaco Pio Del Gaudio al termine dell’incontro svoltosi oggi con il titolare del ministero per i Beni Culturali alla Reggia - al ministro Ornaghi, che ringrazio della sensibilità e dell’attenzione riservata a Caserta, tutte le istanze, le motivazioni e le proposte del Tavolo Città sulla Reggia, indirizzate ad un’azione concreta e stabile che valorizzi il monumento e ne integri iniziative, potenzialità e opportunità nell’economia della città. Il ministro si è impegnato a individuare strumenti e metodologie che costruiscano questo percorso. Auspico che ciò avvenga quanto prima”. Il ministro Ornaghi (che ha dichiarato a riguardo: “Lo sforzo finanziario fatto dal Ministero in relazione al progetto di restauro delle facciate della Reggia di Caserta è stato molto significativo; di più non si poteva fare”) è per così dire “in scadenza” visto e considerato che sono in corso le consultazioni per la formazione del nuovo governo che dovrà nascere dopo le ultime elezioni. E, vista l'attuale situazione politica italiana, le cose potrebbero andare per le lunghe. E’ il direttore generale dei Beni culturali Gregorio Angelini a fornire dei dettagli sulla partenza dei lavori: “Il restauro dovrebbe iniziare entro l’estate - afferma - quando arriverà la prima tranche di finanziamenti da 9,3 milioni di euro. In totale il progetto di restauro prevede uno stanziamento di 22 milioni di euro, si tratta quasi interamente di fondi europei facenti parte del Programma Operativo Interregionale Attrattori Culturali 2007-2013. Dal canto suo il ministero dei Beni Culturali stanzierà un milione di euro”. E pensare che questi soldi avrebbero potuto essere utilizzati per migliorare l’offerta turistica della Reggia attraverso nuove iniziative di natura culturale. E invece occorre spenderli per restaurare la facciata. Non va dimenticato tra l’altro che nel Parco reale c’è anche il cosiddetto “Torrione” chiuso da anni per pericolo di crollo massi i cui lavori attendono da anni di essere eseguiti…




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Fontana non funzionante al Corso Giannone
post pubblicato in diario, il 19 marzo 2013


Fontana non funzionante in corso Giannone a Caserta a fianco all’ingresso della Reggia di Caserta: da un’analisi del problema si evidenzia che manca il tubo di collegamento dell’acqua e ciò è visibile dalla cassetta di metallo (tra l’altro non chiusa come dovrebbe) posta in basso. Sta di fatto che la fontana in oggetto fu fatta restaurare sotto l’aspetto ornamentale dall’associazione Soroptimist International d’Italia Club di Caserta (sodalizio femminile composta da donne con elevata qualificazione nell’ambito lavorativo che opera per la promozione dei diritti umani) nel gennaio del 2011 come si evince dalla piccola targa affissa sul muro. Si tratta di una fontana storica dalla quale fuoriusciva molti anni fa l’acqua dell’acquedotto carolino che poi fu deviata. Non solo Caserta non ha più l’acqua di questo acquedotto ma non abbiamo più neppure l’acqua che comunque arrivava in loco attraverso la fontana azionabile a bottone. La mancanza di quel tubo di collegamento è forse dovuta alla rottura dello stesso? Saranno a breve presi provvedimenti da parte del Comune di Caserta per inserire il tubo mancante? Oppure si aprirà un “conflitto di giurisdizione” tra la Sovrintendenza e il Comune di Caserta su chi dovrà provvedere ad inserire questo tubo mancante senza il quale la fontana non può funzionare? Volendo guardare comunque la questione da un altro punto di vista, è come se fosse venuto a mancare il collegamento tra la Reggia e la città di Caserta. Da quella fontana deve tornare a sgorgare acqua: è una questione di immagine. Vengano presi provvedimenti al più presto da chi di competenza. E lo si faccia al più presto!




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"Che canestro sarebbe senza retina"
post pubblicato in diario, il 16 marzo 2013


“Che canestro sarebbe senza retina”. Sì, perché giocare a basket senza ascoltare il suono prodotto dallo sfregamento del pallone con la retina non ha senso e soprattutto non ha prezzo. Grazie ad uno sconosciuto “donatore” questa magia sonora è diventata realtà a Caserta ai campi Nike di via G. M. Bosco dove sono state montate ben sette retine per la gioia di tutti i ragazzi che vogliono cimentarsi con questo sport. Ciò che è successo equivale a dire: Caserta non è morta, vive attraverso lo sport che è vita. E’ stato un piccolo gesto che ha in sé il sapore del riscatto di una città che non vuole morire e che invece vive attraverso lo spirito dei giovani e anche dei meno giovani casertani che amano il basket. Il piacere del donare qualcosa a questa città che ha un grande cuore che batte per la pallacanestro. Questo deve aver provato quell’ignoto donatore che vuole bene a questa città che si è svegliata con la novità delle retine che sono di ottima qualità visto e considerato che, come è possibile notare, sono in nylon e dello stesso tipo di quelle che vengono utilizzate in serie A. Si può dire che è stato un gesto educativo. Le persone si educano con il buon esempio. Con la buona volontà è possibile realizzare tante cose. E quello che si è materializzato davanti agli occhi della gioventù casertana vuole rappresentare una sorta di germoglio di una vita nuova che fiorisce attraverso questo sport. I giovani vanno educati al rispetto delle cose altrui e quelle retine stanno lì a simboleggiare che Caserta attraverso i suoi giovani può essere una città diversa dove ogni ragazzo può essere educato con semplicità. E’ nella dimensione del gioco che viene fuori lo spirito vero di una gioventù che deve essere orientata verso i valori della lealtà. I campi Nike di via G. M. Bosco hanno una storia: vennero realizzati a suo tempo grazie all’intervento di Nando Gentile e dell’azienda di cui all’epoca era testimonial (donde il nome di “campi Nike”). Nandokan vi trasferì il suo “camp” estivo consegnando poi alla città uno spazio attrezzato per tutto l’anno e sicuramente riteneva che dotare la città di uno spazio che consentisse ai tanti giovani appassionati di poter giocare, imparare e migliorare le proprie abilità cestistiche, avrebbe contribuito a mantenere alta la tradizione della “Scuola Casertana”. Poi i canestri andarono soggetti a logoramento dovuto all’uso per poi essere installati dall’Uisp (Unione italiana sport per tutti). Allo stato ne manca solo uno. Oggi si è perso il senso delle piccole cose, dei piccoli gesti quotidiani. Dalle piccole cose possono nascere grandi cose. E’ inutile fare grandi progetti se non si ha la forza per poterli attuare; occorre piuttosto apportare quei piccoli accorgimenti per migliorare l’esistente come nel caso delle retine (che erano l’elemento mancante degli anelli di via G. M. Bosco). Siamo troppo distratti dalla tecnologia per non accorgerci che solo facendo qualcosa per gli altri, per la collettività si può diventare ricchi dentro. Sveglia Caserta! Il suono del “ciuff” ritorna a farsi sentire su quella strada risvegliando le coscienze e lo spirito di quanti vorranno cogliere l’occasione di vivere il sabato pomeriggio all’insegna del divertimento con gli amici del basket. Ed è già tutta un’altra cosa!




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Fontanelle fuori la Reggia di Caserta senza acqua
post pubblicato in diario, il 7 marzo 2013


Quando osservo certe cose in una città come Caserta mi pongo delle domande alle quali non so darmi delle risposte: ci sono delle fontanelle che sono state installate nell'emiclico della Reggia di Caserta ma non funzionano: a guardarle bene da vicino sono un vero capolavoro da un punto di vista stilistico a mio modesto avviso ma inattive come sono costituiscono solo dei totem inutili. Qual'è il problema? Perché non funzionano? Perché non si fa in modo che sgorgi acqua da quelle fontanelle. La parte antistante la Reggia di Caserta dovrebbe essere di competenza del Comune di Caserta. Che problema c'è? Come si spiega questa cosa? Perché non si fa in modo che vengano messe in funzione? A cosa è servito metterle lì se non funzionano? Insomma si faccia qualcosa: giacché ci sono perché non attivarle? Cosa aspetta il Comune di Caserta a metterle in funzione?




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Caserta, quale futuro?
post pubblicato in diario, il 19 febbraio 2013


“Il futuro viene un giorno alla volta” scriveva il presidente degli Stati Uniti Abramo Lincoln. Ma qui a Caserta ogni giorno passa e sembra non cambiare nulla: il Policlinico (che si è deciso di costruire in passato in linea d’aria nelle vicinanze di cave mentre originariamente si era pensato di costruirlo dove è ora la caserma dei vigili del fuoco) è ancora una sorta di “chimera” visto e considerato che i lavori per la costruzione sono in forte ritardo rispetto alla originaria tabella di marcia; l’area ex Macrico (Magazzino centrale ricambi mezzi corazzati) ancora non è diventato quel parco urbano tanto desiderato dalla cittadinanza nonostante la presentazione di vari progetti e soldi che sarebbero dovuti arrivare qualche anno fa attraverso lo sblocco dei Fas (Fondi europei per le aree sottosviluppate solo per il Macrico) per l’espropriazione dell’area alla proprietà rappresentata dall’Istituto diocesano sostentamento Clero. Risultato finale? Un bel nulla di fatto; la Reggia di Caserta (grande attrattore di turisti da ogni parte del mondo e dove nel lontano 1994 ospitò il vertice G7 e quasi un anno fa tornò alla ribalta nazionale in occasione dell’ottantanovesimo anniversario dell’Aeronautica militare con la presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) ha subito qualche mese fa dei crolli di pezzi di cornicione dalla facciata esterna tanto è vero che ci sono ancora le recinzioni in prossimità della facciata esterna per salvaguardare l’incolumità dei passanti. E nei giardini antistanti la facciata della Reggia sono state poste delle nuove fontanelle che però non funzionano. Volendo allargare lo sguardo c’è il Belvedere della frazione di San Leucio, il borgo medioevale di Caserta Vecchia e tante altre bellezze di cui è ricca la nostra provincia e che sono poco conosciute dai turisti. Che tradotto significa alla fine depauperamento per l’economia dei territori. Come grandi opere di collegamento realizzate in Terra di Lavoro ci sono la Metropolitana di Aversa e il casello autostradale di Santa Maria Capua Vetere.




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Che "razza" di Costituzione!
post pubblicato in diario, il 19 dicembre 2012


Che la nostra Costituzione sia “la più bella del mondo” così come indicato da Roberto Benigni avrei i miei dubbi. Ma vi sembra normale che all’articolo 3 venga menzionata la parola “razza” in riferimento al fatto che non vi debbano essere distinzioni tra cittadini? Ma come è venuto in mente ai Padri costituenti di inserire questa parola che rievoca fantasmi del passato? La parola “razza” in riferimento a cittadini? Ma mica siamo animali? Abbiamo forse un pedigree? Dopo tutto quello che era accaduto con le ceneri lasciate dalla seconda guerra mondiale da un certo “signor” Hitler che aveva inneggiato ad una presunta “razza ariana” indicandola come razza superiore alle altre e facendo di questo assurdo assunto il proprio cavallo di battaglia attingendo anche al concetto di “superuomo” del filosofo Nietzsche! Ma possiamo mica dire che questa Costituzione è razzista? No! Assolutamente no. Perché dice che non ci devono essere distinzioni... di “razza”. Ma nel momento in cui si legge la parola “razza” si fa una distinzione. E’ come dire, per esempio, ad un uomo che porta una barba folta che appartiene alla razza dei barboncini o incontrare un uomo per strada e chiedergli: “Scusi di che razza è lei?”. Ma ci rendiamo conto di quanto sia ridicolo questo articolo della Costituzione che si contraddice da solo? Vogliamo, scherzosamente, trovare una giustificazione a quel gran genio che ha partorito l’idea di inserire la parola “razza” in questo articolo della Costituzione? Diciamo pure allora che è probabile che il fantasma di Hitler è andato in sogno ad uno dei Padri costituenti suggerendogli di inserire questa orrenda favella. Propongo di cancellare questa parola dalla nostra Carta costituzionale che è la più brutta parola del mondo se riferita agli esseri umani. Ma penso che ci vorrà molto tempo prima che ciò avvenga. Si tratta di un vero e proprio obbrobrio commesso dai Padri costituenti. Che bel principio costituzionale!

Ecco l’articolo “incriminato”: 

Articolo 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.


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Dacia Maraini a Caserta: "In Italia non c'è la cultura della donazione"
post pubblicato in diario, il 12 dicembre 2012





In una sala gremita in ogni ordine di posto al centro sociale Sant’Agostino di Caserta è stato presentato l’ultimo capolavoro della scrittrice Dacia Maraini, il romanzo “La grande festa” (edito da Rizzoli), alla presenza di alcuni studenti delle scuole superiori che hanno partecipato attivamente facendo alcune domande all’autrice traendo spunto dal libro del quale sono stati letti pure alcuni brani. “Il mio è un libro di riflessione sulla morte – ha detto la Maraini – non in senso lugubre. Il passaggio alla morte era una presa di coscienza nel mondo contadino. Nel mondo industriale si tende ad annullare la morte che viene continuamente negata. Gli anziani sono trattati come vuoti a perdere. Le persone vivono di più ma la vecchiaia viene svalutata. Un corpo se è produttivo va bene. L’idea agghiacciante che passa è che se non produci non vali. E’ importante avere un buon rapporto con i morti se vogliamo avere memoria”. “I bambini – ha aggiunto la Maraini – non hanno diritti. Viviamo in una società in cui vali solo se hai i soldi per comprare. E a tal proposito c’è tutto un cinema che testimonia ciò. I morti ci insegnano il passato. Noi abbiamo un pessimo rapporto con i morti. Nei paesi scandinavi i cimiteri sono dei giardini. Chi ha i soldi ha il mausoleo. Sono stata di recente a Parigi e ho visitato la tomba di Maria Callas che è una mattonella e un loculo e per questo sono rimasta sbalordita: mi immaginavo una tomba con fiori. Ma per noi è importante perché ci ha dato delle emozioni”. “Ho scritto questo libro – ha continuato la scrittrice Maraini – dopo la morte del mio compagno morto a Capodanno. Qualche anno prima è morta mia sorella. Per lo scrittore lo scrivere è l’unico modo di mettersi in pace con se stesso. Il dolore può aiutarti a capire, può essere uno strumento di crescita nel senso che occorre prendere il dolore e farne uso di crescita per capire meglio la realtà: può e deve essere una grande forza. Facciamo vivere i nostri morti attraverso la scrittura”. “La memoria individuale – ha rimarcato la Maraini – deve incontrarsi con la memoria collettiva. In questa società del guadagno più produci più vali. La società ha creato una sorta di schizofrenia tra chi guadagna e chi non lavora. La persona umana è sacra in quanto è unica, chiunque sia, perché credo nella sacralità umana”. La Maraini ha poi sottolineato un concetto importante: “Occorre avere un rapporto di comprensione e di rispetto con l’altro. San Francesco diceva che con l’esempio dell’amore e della carità saranno gli altri a venire a te. In Italia le donazioni degli organi da vivi sono meno che in tutta Europa dove non c’è cultura della donazione così come mi ha detto il parlamentare Ignazio Marino. I grandi valori della solidarietà e del volontariato sono venuti meno negli anni”. E infine rispondendo alla domanda di una bambina senegalese nata in Italia sulla sua esperienza nei campi di concentramento in Giappone: “Quando avevo nove anni la mia famiglia non ha firmato per l’adesione alla Repubblica di Salò. Qui i giapponesi ci avevano portato in un campo di concentramento”. All'incontro erano presenti tra gli altri l'assessore alla cultura del comune di Caserta Felicita De Negri.



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Caserta: Autunno musicale, il programma della manifestazione
post pubblicato in diario, il 27 novembre 2012


Nell’ambito dell’iniziativa “Suoni e Luoghi d’Arte 2012 Autunno musicale Itinerari Barocchi” promossa dall’associazione Anna Jervolino Orchestra da Camera di Caserta, nella chiesa dei Ss. Rufo e Carponio, alle 19.30 sabato primo dicembre sarà possibile ascoltare le musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven, Franz Schubert e Johannes Brahms eseguite da Cristina Anghelescu al violino e Mihai Ungureanu al pianoforte. Gli stessi artisti al palazzo Mazziotti a Caiazzo alle 11.30 eseguiranno brani di musica di Hans Werner Henze, George Enescu e Sergej Prokofiev. In questa stessa giornata alle 19.30 a Capua nella Chiesa dei Ss. Rufo e Carponio Alessandra Maria Ammara al pianoforte eseguirà brani di Fryderyk Chopin e Maurice Ravel. Venerdì 7 dicembre alle 19.30 a Pietravairano nella chiesa di S. Eraclio l’orchestra da Camera di Caserta con Stefan Tarara al violino proporranno musiche di Bach e Antonio Vivaldi. Lo stesso artista Tarara si esibirà sabato 8 dicembre alle 11.30 alla villa Campolieto ad Ercolano con musiche di Antonio Vivaldi e Bach e alle 18 a Capua alla chiesa di S. Placida con musiche di Bach Béla Bartok e Niccolò Paganini mentre domenica 9 dicembre alle 11.30 sarà a Piedimonte nella chiesa della Madonna del Carmine di Piedimonte Matese per eseguire musiche di Bach e Vivaldi. Sabato 8 dicembre alle 19.30 a Capua, nella chiesa dei Ss. Rufo e Carponio, Alberto Nosè al pianoforte eseguirà musiche di Ludwig van Beethoven, Fryderyk Chopin, Claude Debussy e Franz Liszt. Domenica 9 dicembre alle 18.30 a Vairano, nella chiesa dei Ss. Cosma e Damiano, Emanuele Cardi e Gianfranco Nicoletti suoneranno con un organo a quattro mani musiche di Liszt, Pyotr Ilyich Tchaikovsky, Ralf Bolting, Pietro Alessandro Yon. Sabato 15 dicembre alle 19.30 al museo campano di Capua Giuseppe Albanese suonerà al pianoforte musiche di Beethoven, Debussy e Liszt. Domenica 16 dicembre alle 19.30 al duomo di Teano è in programma una cantata sacra di Giacomo Vitale per soli, coro, sassofono, pianoforte e tamburi a cornice con: Antonella Carpenito, Antonio Braccolino, Gaetano Leone, Angela Morrone, Gianfranco Brundo, Francesco Manna e Olaf John Laneri. Per questo evento sono previste letture e meditazioni di sua eminenza Monsignor Arturo Aiello vescovo di Calvi e Teano. Venerdì 21 dicembre alle 11.30 ci sarà il concerto degli auguri all’episcopio di Teano a cura dell’orchestra da Camera di Caserta in collaborazione con la Curia Vescovile ed il Comune di Teano. A Pietramelara sabato 22 dicembre alle 18.30 nella chiesa di San Rocco Arrila Vadasz all’organo suonerà musiche di: Dieterich Buxtehude, Marco Enrico Bossi, Girolamo Frescobaldi, Felix Mendelssohn Bartholdy e Johann Sebastian Bach. In questo stesso giorno alle 19.30 al museo Campano di Capua Roberto Plano al pianoforte seguirà musiche di Andrea Lucchesi, Beethoven, Franz Schubert e Alexander Scriabin. Mercoledì 26 dicembre alle 11.15 alla Reggia Vanvitelliana saranno eseguite musiche del ’700 per il tradizionale Concerto di Natale da parte dell’orchestra da Camera di Caserta di cui è direttore Antonino Cascio.



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Caserta, inaugurata rotonda "Quattro stelle"
post pubblicato in diario, il 15 novembre 2012









Un grande pallone da basket in alluminio a simboleggiare l’attaccamento della città ad uno sport come la pallacanestro che ha portato il capoluogo di provincia ai vertici nazionali ed internazionali. E’ la rotonda denominata “Quattro Stelle” situata in via Ruggiero realizzata dalla Juve Caserta inaugurata oggi alla presenza del sindaco di Caserta Pio Del Gaudio, del vice presidente Raffaele Iavazzi, di coach Pino Sacripanti, dell’aiuto allenatore Max Oldoini, e dei giocatori Jonusas, Andrea Michelori e il capitano Giuliano Maresca oltre ad un folto numero di tifosi e simpatizzanti. “Questa rotonda – ha affermato l’aiuto allenatore Max Oldoini - è dedicata alle Quattro Stelle Emanuela Gallicola, l’allenatore Gianluca Noia, il giovanissimo atleta Paolo Mercaldo e suo padre Luigi (morti nel tragico incidente di Buccino quattro anni fa per prendere parte ad una partita del campionato under 15 ndr). Quattro persone indimenticabili per l’importante ruolo svolto con il loro impegno. Caserta è città di basket ed ha una tradizione di alto livello. Questa struttura ha un forte significato simbolico: entra nel circuito cittadino per far vedere che ci siamo sempre e non molleremo mai. Occorre portare più persone possibile ad avvicinarsi a questo sport. Finora abbiamo totalizzato sei punti e questo è già un risultato importante vista la situazione rimaneggiata a livello di giocatori. Per il prossimo futuro si valuterà se c’è la possibilità di prenderne altri”. Così invece l’allenatore Pino Sacripanti: “Questa è la dimostrazione di voler essere un simbolo. Il basket a Caserta è un’eccellenza per il territorio ed è apprezzata tantissimo per la sua storia passata. La pallacanestro deve essere vista come veicolo di crescita professionale e lavorativa. Finora abbiamo raggiunto un risultato positivo con le tre partite vinte. Il nostro obiettivo resta la salvezza e quanto fatto finora è un buon bottino. E’ un momento di emergenza visto e considerato che mancano due giocatori in quintetto base. Ci aspettiamo che la proprietà possa dare qualche garanzia in più. Credo fortemente nel valore dello sport. Spero vivamente che questo ulteriore simbolo della città possa dare una consapevolezza che questa eccellenza territoriale deve essere sempre più valorizzata”. Il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio ha rimarcato il fatto che “questo è un atto d’amore che la Juve Caserta fa per la città. Non era mai capitata una donazione di una struttura così bella. Siamo grati alla squadra e ci aspettiamo ora che la classe imprenditoriale sia vicina alla città. Occorre uno sforzo economico da parte di tutti. Il senso più importante di questa giornata sia questo: è una grande richiesta di aiuto da parte di una società che è un’eccellenza per il territorio. Ho scritto al mondo delle imprese invitando tutti a fare molto di più. La Juve Caserta chiede una mano alla Regione”. Per il vicepresidente Raffaele Iavazzi “questa struttura rappresenta la volontà della squadra di avvicinarsi al territorio”. La struttura è stata realizzata da una ditta di Capua su idea del vicepresidente e dell’ufficio Marketing di cui è responsabile l’avvocato Giuseppe Cicala che afferma: “Caserta deve essere rappresentata dalle forze, dalle energie locali e dalle positività che ci sono. La Juve Caserta è un’icona ed è giusto che abbia una presenza fisica per la città”. La struttura è ancora incompleta visto che mancano le quattro stelle di acciaio che verranno messe su di un lato nella giornata di domani così come le luci mentre la settimana prossima sarà sistemato anche il prato circostante la costruzione il cui disegno è stato realizzato da Raffaele Fimmanò.

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Salerno, campo verde con mucche tra cave e Centrale del Latte
post pubblicato in diario, il 11 novembre 2012


Quando vedi determinate scene non si può fare altro che porsi delle domande: siamo a Salerno in località San Leonardo. Vedi un paesaggio bucolico con delle vacche “in libera uscita” a brucare l’erba con tanto di pastore che se ne sta sdraiato sul prato. Niente di strano, diciamo, se non fosse per il fatto che sullo sfondo di questo campo verde c’è il monte Liciniano che è di fatto scavato a strapiombo invece che a gradoni come è possibile vedere dalle foto allegate a questo servizio. Tra l’altro sulla cima rocciosa si possono ancora ammirare i resti dell’Abbazia di San Leonardo fondata nel 1175 da Romualdo II Guarna. Perché? Poniamo che le polveri sottili di materiali calcarei provenienti da questa cava, portate in genere via dal vento, vadano a depositarsi sull’erba di questo prato verde che viene mangiata a sua volta da queste mucche. Quali potrebbero essere le conseguenze per la salute di questi animali e per gli esseri umani che bevono magari il latte di queste vacche o la carne di queste ultime una volta macellata? A ridosso della cava c’è anche un palazzo in costruzione e un po’ più avanti le case gialle dell’Istituto autonomo case popolari mentre di fronte a questa cava in linea d’aria c’è anche la Centrale del Latte. Sta di fatto che il paesaggio è fortemente deturpato.











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Banco delle Opere di Carità: in corso il rinnovo delle convenzioni per l'anno 2013
post pubblicato in diario, il 3 novembre 2012


Banco delle Opere di Carità: "è in corso il rinnovo delle convenzioni per l'anno 2013 per ricevere prodotti da parte di vari enti. Il sistema funziona così: gli enti con i quali stipuliamo la convenzione provvedono a fornirci i prodotti alimentari e non solo quali ad esempio carta, pennarelli, bicchieri e finanche prodotti per il riscaldamento delle mani che noi del Banco delle Opere di Carità provvediamo a consegnare alle parrocchie e ai Centri per l'accoglienza che ne fanno richiesta per far sì che possiamo dare a loro volta un aiuto alle famiglie e alle persone che versano in stato di disagio economico. La raccolta dei prodotti ci sarà a marzo 2013". Parola di Luigi Tamburro presidente del Banco delle Opere di Carità che aggiunge: "Nel periodo natalizio è prevista la mensa in varie parrocchie". La Tenda di Abramo in via Borsellino è attualmente in ristrutturazione.



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Le tre verità
post pubblicato in diario, il 1 ottobre 2012


Esistono tre verità: la verità dei fatti, la verità dei media e la verità giudiziaria. Non sempre coincidono. Nel vortice di queste tre verità l'unica cosa che ci può salvare è il dubbio e l'uso del condizionale che è d'obbligo nel lavoro del giornalista. Quanti casi di cronaca giudiziaria si potrebbero citare? Tanti. Tantissimi. Non solo vicende famose. In quanti sono stati assolti ingiustamente pur essendo colpevoli per i media e per aver commesso realmente i fatti? Credo in tanti. Eppure le tre verità a volte coincidono anche se la cosa non è sempre facile. In un giornalismo che si divide a volte tra colpevolisti e innocentisti è facile trovare versioni contraddittorie delle vicende. La verità dei media in questo caso si sdoppia. Quanti pedofili o presunti tali dipinti dai media sono stati assolti? Tanti.
Ma dov'è la verità? E' in ognuno di noi. Ciascuno di noi detiene un pezzo di verità. Ma la verità è che non esiste una sola verità valida per tutti. Ciò che per i media è descritto come vero può non esserlo per i magistrati o per l'essenza dei fatti così come sono andati. Esistono verità nascoste che in pochi conoscono. Si può dire che esiste una sorta di relativismo della verità. Tutto è relativo anche la verità. Chi può dire realmente che un fatto sia vero al cento per cento? Quanta improvvisazione può esserci nei media e quanta leggerezza a volte nei giudizi dei magistrati? Il caso Tortora ad esempio insegna: prima condannato in primo grado e poi assolto in Appello con conferma definitiva sancita dalla Cassazione. E quanta gente realmente racconta la verità dei fatti? Ma ci sono troppe verità ancora da scoprire! Occorre andare alla ricerca della verità vera e raccontarla senza peli sulla lingua. 



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Gallerie dei Borbone sotto il palazzo Montagna a Caserta
post pubblicato in diario, il 22 settembre 2012


In via Vico a Caserta si sta costruendo un palazzo ex novo, il cosiddetto palazzo Montagna, che è stato oggetto di demolizione a seguito del sisma del millenovecentottanta. Ma forse non tutti sanno che sotto questo palazzo sono emerse le gallerie che furono fatte costruire dai Borbone come vie di fuga con le carrozze in caso di tumulti. La Sovrintendenza archeologica (che riguarda tutte le province ad eccezione di Napoli), competente in materia, che ha la sede centrale a Salerno, dorme? Forse non sanno di questo fatto? Intanto i lavori proseguono. Le opere sono state appaltate dall'ingegnere casertano Antonio Crispino e prevedono la costruzione di un nuovo fabbricato per civile abitazione. Il palazzo (quindi la zona in superficie) non è sottoposto a vincolo. Il 22 settembre di due anni fa ebbero inizio i lavori e il cronoprogramma prevedeva trenta mesi di tempo per l'esecuzione delle opere che porterà anche alla realizzazione di tre piani interrati destinati a garage. Visto lo stato dei lavori è molto probabile che in sei mesi sarà difficile che venga completato il palazzo. Il nuovo complesso residenziale, secondo il progetto, terrà presente quella che è l'architettura della zona circostante e riprenderà le geometrie di quello preesistente. E' prevista la costruzione di dodici unità abitative che saranno realizzate per una superficie di duecento metri quadrati l'una. Lo stile sarà quello degli immobili prestigiosi del parco Gabriella a Caserta. Qui sotto le foto dall'alto del cantiere.










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Scempio ambientale sulla strada che porta verso i Ponti di Valle di Maddaloni
post pubblicato in diario, il 10 agosto 2012


Uno strano rilevamento di ossa, plastica, bidoni di metallo, vetro e rifiuti di ogni genere bruciati sulla strada che porta verso i Ponti di Valle di Maddaloni. Uno spettacolo davvero indecente che lascia l’amaro in bocca in quanto rende l’idea di quanto l’uomo possa con il suo modo di fare violentare quanto di bello la natura gli ha dato. Bruciare rifiuti rappresenta inoltre un danno non indifferente in quanto la combustione di questo materiale genera diossina, una sostanza che può creare non pochi problemi alle vie respiratorie fino alla formazione di tumori. Non si capisce poi perché nel caso delle ossa ritrovate, si presume di qualche animale di grossa fattezza, non dare giusta sepoltura. Si dà il caso che a Caserta esista un cimitero proprio per gli animali. Perché bruciare tutto su questa strada non rispettando la natura? Non è il caso che venga presa in considerazione l’eventualità di effettuare una bonifica del tratto stradale? Non è possibile assistere ad una scena del genere. E’ in gioco la salute delle persone e chi commette atti del genere dovrebbe pensare che così facendo mette a repentaglio il benessere della collettività. Non bisogna abbassare la guardia dinanzi a veri e propri reati ambientali che non devono restare impuniti. Difficile cogliere queste persone in flagranza di reato. Sta di fatto che situazioni di questo tipo lasciano pensare che la salvaguardia della natura è ben lontana dall’essere raggiunta. Fino a quando ci saranno persone che bruciano rifiuti su strada come nel caso di specie creando veri e propri scempi ambientali non potremmo dire di essere persone civili. Guardate le foto qui sotto...






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La Reggia con palle di marmo mancanti
post pubblicato in diario, il 9 agosto 2012


Uno spettacolo davvero indecoroso nei giardini antistanti la Reggia di Caserta: immondizia sparsa dappertutto, quattro palle di marmo mancanti in corrispondenza dei fari (di cui una ritrovata su di un prato a qualche metro di distanza), un carrello posto su di un muro, scritte sui muri degli emicicli, un faretto rotto come pure un impianto di irrigazione, un altro impianto di illuminazione davanti a palazzo Reale distrutto coperto da una tavoletta di legno per evitare che qualcuno si faccia male. Addirittura si può trovare anche un pezzo di un hard disk di un computer e due tastiere rotte, cartoni, indumenti e materassi utilizzati da barboni che lì passano la notte, odori nauseabondi. Senza parlare poi degli ambulanti extracomunitari che stazionano davanti al monumento per vendere oggetti. Una situazione davvero indecente che non si addice ad una città come Caserta soprattutto in un luogo dove ci dovrebbero essere più controlli e pulizia. Ma quale immagine diamo ai visitatori? La parte dei cosiddetti campetti è di competenza comunale per cui è necessario che l'amministrazione si faccia carico di riportare la situazione alla normalità. Quanto meno per quel che concerne la pulizia della parte verde da eseguire al più presto. La cura quotidiana degli spazi verdi dovrebbero essere messe al primo posto se vogliamo competere con le altre bellezze architettoniche d'Italia.
Dalle immagini che qui sotto è possibile osservare lo scempio di un luogo che dovrebbe rappresentare il cosiddetto "biglietto d'ingresso" per la Reggia di Caserta... Guardare per rimanere sbigottiti...










Faretto rotto


Scritte sui muri dell'emiciclo


Un cartone nel prato



Un sacchetto di immondizia


Una delle palle di marmo rinvenute a quale metro di distanza nei prati


Un materasso


Impianto di irrigazione rotto


Immondizia sparsa nei prati


Un faro di illuminazione davanti alla Reggia rotto coperto da un pezzo di legno


Un hard disk nei prati


Due tastiere di un computer


Indumenti e un cartone utilizzati da borboni la notte per dormire


Un carrello appoggiato su di un muro dell'emiciclo


Ambulanti extracomunitari fuori la Reggia di Caserta




permalink | inviato da Malas il 9/8/2012 alle 14:30 | Versione per la stampa
Cosa si nasconde dietro i giochi olimpici
post pubblicato in diario, il 31 luglio 2012


Dietro i giochi olimpici si cela una vera e propria "guerra fredda" che si sta combattendo in America tra i due candidati alla Casa Bianca vale a dire Mitt Romney e Barack Obama per le prossime elezioni. Terreno fertile per questa competizione elettorale è Gerusalemme dove Romney del partito dei conservatori ha tenuto un discorso. E' un gioco di potere non indifferente e gli attori americani e tutto il jet set che gira intorno ai giochi olimpici che si stanno tenendo a Londra sono solo lo specchietto per le allodole, un trastullo per distrarre l'opinione pubblica mondiale sull'eterna lotta che si sta consumando tra due modi diversi di concepire l'economia e la politica mondiale. L'inghilterra sta semplicemente facendo un gioco di sponda ai "cugini" americani di lingua anglosassone che stanno attraverso i giochi olimpici mettendo sotto osservazione la politica economica europea in un gioco al massacro della vecchia Europa. Si sta cercando di anestetizzare o meglio strumentalizzare tutto in nome di un gioco sporco mascherato sotto lo spirito olimpionico come è già stato fatto per gli europei di Polonia e Ucraina. Il Grande Fratello che George Orwell nel suo libro 1984 (scritto prima della caduta del muro di Berlino avvenuta il 9 novembre del 1989) identificò ad Est nel regime comunista è superato. Gli americani stanno cercando di fare attraverso lo Sport Olimpico un passo in avanti per la conquista del potere politico. Gli Usa stanno riportando indietro le lancette dell'orologio della storia facendo credere al mondo di essere la sola nazione in grado di poter portare avanti i giochi di potere. La maschera olimpica, in nome dell'antico motto di Pierre de Frédy, barone di Coubertin, secondo il quale l'importante non è vincere ma partecipare, è solo la distrazione, l'anestetico, una sorta di banco di prova per carpire gli umori dei cittadini del mondo compresi gli ebrei che sono pure in America. Come sempre è stato si sta strumentalizzando il messaggio in nome di una rappresentazione olimpica dietro la quale si cela una lotta senza esclusione di colpi tra democratici e repubblicani. Si sta cioè mettendo in atto una sorte di "castrazione chimica" del pensiero. Del resto gli inglesi e gli americani sono simili riguardo al sistema politico: entrambi di tipo bipartitico: negli Stati Uniti d'America ci sono i Democratici e i Repubblicani mentre in Inghilterra ci sono i Conservatori e i Laburisti in un sistema di tipo manicheo. E le monete non sono tutte quante uguali in Europa. L'Italia è considerata solo un'appendice del Sud Europa, in cerca di un equilibrio da raggiungere. E' anche vero che senza il piano Marshall gli italiani non avrebbero potuto riprendersi dalle macerie della seconda guerra mondiale. Quella che si sta consumando è una lotta tra potenze mondiali che si contendono lo scettro del comando: ogni continente come ogni nazione vuole primeggiare ma in realtà dietro il gioco si nasconde l'insidia dell'illusione dei poteri occulti. Si sta giocando con una sorta di roulette truccata dove esce alla fine sempre il numero 0 di colore bianco su fondo verde. 



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Caserta, zona di via Ferrarecce nel degrado
post pubblicato in diario, il 29 luglio 2012


 Guardate in che condizioni si trova la zona Nord Est di Caserta quella per intenderci che riguarda via Ferrarecce: immondizia sotto il cavalcavia della strada dove tra l'altro ci sono dei murales considerati per alcuni come una forma d'arte, un segnale toponomastico indicante largo Nicola Ferrari a terra nei pressi di dove si trovava anni fa il famoso complesso Sole. In via Borsellino nell'Iperion i campi di basket sono senza canestri. Insomma due zone nelle quali urge un intervento per rendere la zona più vivibile. Non è concepibile che ci sia una situazione del genere in un posto quasi centrale di Caserta. Vedete e giudicate...








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Frammenti di Sud, rassegna cinematografica a Puccianiello
post pubblicato in diario, il 17 luglio 2012


L’edizione 2012 delle “Giornate Confraternali Puccianellesi” è dedicata al tema della meridionalità. Una meridionalità raccontata nella rassegna cinematografica intitolata “Frammenti di Sud” che vedrà la proiezione di films che diranno del nostro modo di essere meridionali, con i nostri pregi ed i nostri difetti. Una meridionalità espressa nella mostra dedicata ai “Tesori dell’antico borgo di Puccianiello” ove attraverso scritti, fotografie e filmati sarà possibile conoscere gli angoli più suggestivi del nostro paese. In particolare la mostra curata dall’amico Rodolfo Sacco vuole farci sapere come il nostro borgo nel passato sia stato al centro di illuminati progetti borbonici in primis proprio la creazione del magnifico giardino all’inglese della reggia vanvitelliana avvenuta su terreni in buona parte del territorio di Puccianiello. Una meridionalità invece da gustare è quella contenuta nei piatti tipici locali che saranno preparati ed offerti in occasione dell’evento. Le proiezioni cinematografiche avverranno nei giorni 20, 21, 22, 27, 28 e 29 a partire dalle ore 20,45 nel cortile dell’oratorio della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo. Tra i films in programma ne ricordiamo alcuni. Si apre con “Benvenuti al Sud” di Luca Miniero pellicola dedicata ad Angelo Vassallo “il sindaco pescatore” cilentano ucciso nel 2010, che affronta e descrive il tema dello storico rapporto tra meridionali e settentrionali. “Fortapasc” di Dino Risi dedicato alla vita ed all’impegno del giornalista de “Il Mattino” Giancarlo Siani, film nel quale si mette in evidenza la capacità, la forza di una informazione pronta a denunciare i mali che attanagliano la nostra società, su tutti la connivenza, l’intreccio tra potere politico e camorra. Attraverseremo la Lucania in compagnia di Rocco Papaleo, dei suoi amici e della loro musica in “Basilicata coast to coast”, autentico manifesto propagandistico per una terra bellissima meritevole di essere conosciuta. Vedremo “Alla luce del sole”, opera in cui si ripercorre la vita di Don Pino Puglisi, parroco nel quartiere Brancaccio a Palermo, ucciso dalla mafia nel 1993, perché alla mafia ed ai poteri ad essa collegati la parola di un prete può nuocere, può essere di ostacolo alla loro negativa progettualità, può creare difficoltà, perché quella parola esprimendo un modello di vita diverso dettato dall’insegnamento di Gesù Cristo, porta alla verità, forma in modo nuovo le coscienze. Anche altri i films di successo previsti in cartellone, anche altre le sorprese in programma per l’evento da non svelare al momento, così come voluto dagli organizzatori.



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Caserta: crollati due cornicioni di un palazzo al corso Giannone
post pubblicato in diario, il 7 luglio 2012


Pezzi di cornicione crollati appartenenti al civico 116 di corso Giannone a Caserta: sfiorata la tragedia. Il fatto è accaduto intorno alle 22.30 di ieri sera. Sull'asfalto pezzi di cornicione dell'intonaco hanno invaso l'intera carreggiata. Per fortuna al momento del crollo non transitava alcun pedone e nessuna automobile. Sul posto sono intervenute due pattuglie dei vigili urbani e i vigili del fuoco che hanno provveduto a constatare l'accaduto ed a recintare la zona piena di calcinacci. Ancora non sono chiare le cause del crollo dei cornicioni: probabilmente potrebbe essere dovuto al fatto che i ferri che sostenevano la cornice erano ormai arrugginiti. Sta di fatto che l'accaduto ha creato molto scalpore tra passanti e automobilisti. Oltre ad aver naturalmente creato non pochi turbamenti per gli abitanti del palazzo che si sono riversati in strada dopo l'accaduto. Molti palazzi a Caserta versano in una situazione fatiscente. Se non vogliamo che qualcuno si faccia male o che addirittura ci scappi il morto è necessario che i lavori di ristrutturazione di alcuni di essi vengano compiuti a dovere. Qui sotto le foto del crollo.

















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Reggia di Caserta, di scena il degrado
post pubblicato in diario, il 1 luglio 2012


Una “composizione” a dir poco imbarazzante quella che è possibile vedere all’interno della Reggia di Caserta: un water accostato ad una bicicletta rotta e in disuso. Un'immagine che non ti aspetti di vedere in un monumento come Palazzo Reale dichiarato anni fa patrimonio dell’Unesco. E non solo. Nelle vasche è possibile vedere delle alghe marroni e si può notare ogni genere di sporcizia. Addirittura c’è un piccione morto nei pressi della vasca di Eolo. Ci sono rifiuti accatastati in una zona e canali di scolo dell’acqua rotti. Senza contare che sono anni che viene messo mani ai lavori che riguardano il cosiddetto Torrione. Insomma una situazione al dir poco riprovevole che lascia esterrefatti. Guardate le foto qui sotto e ve ne renderete conto.























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Caserta, due strade con buche
post pubblicato in diario, il 30 giugno 2012


Guardate in che stato si trovano le strade di Caserta: solo per esempio in via Settembrini (come è possibile vedere nelle prime due foto) ci sono due buche molto pericolose sia per i pedoni che per le automobili. Un'indecenza per una città come Caserta dove è difficile circolare con auto come pure con biciclette. Un'altra buca si trova in via Caduti sul Lavoro (la terza foto). E' necessario un intervento urgente altrimenti il Comune di Caserta rischia di trovarsi con cause per risarcimento danni intentate da parte di utenti della strada che possono trovarsi con l'automobile fuori uso. Non è possibile che tutto ciò avvenga soprattutto perché al momento il Comune di Caserta versa in una situazione finanziaria delicata dovuta al dissesto. Occorre porre rimedio a questo inconveniente al più presto. Guardate le foto qui sotto.








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Zona del Monumento ai Caduti nel degrado
post pubblicato in diario, il 27 giugno 2012


Guardate in che stato si trovano una parte delle mura che circondano il Macrico a Caserta: il ferro spinato, che dovrebbe essere in alto a circoscrivere l'area dell'ex magazzino centrale ricambi mezzi corazzati dell'esercito (di proprietà dell'Istituto diocesano sostentamento clero), penzola sul muro e ciò potrebbe costituire un pericolo non indifferente per quanti frequentano la zona. Non solo. Nella stessa zona che si trova nei pressi del parcheggio IV Novembre la fontana non funziona e i cordoli che portano al parcheggio sono rotti in un punto. E un pilone che dovrebbe servire per delimitare un altro tratto di strada sul lato destro del monumento è a terra. Immondizia sparsa un po' dappertutto. Senza voler considerare le scritte che da qualcuno sono considerate delle forme di espressione, una forma d'arte. Insomma una situazione davvero indecente per una città come Caserta che ha ospitato recentemente il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla Reggia in occasione dell'89esimo anniversario dell'arma azzurra e dove tra l'altro nel luglio del 1994 c'è stato anche il vertice dei Sette Grandi.











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Parco di Maria Carolina nell'incuria
post pubblicato in diario, il 26 giugno 2012


Parco di Maria Carolina nell'incuria più assoluta. Dalle immagini qui sotto è possibile vedere come i giardini e alcuni tratti della pavimentazione si trovino in un pessimo stato. Bottiglie, scatoli a terra, una vegetazione incolta con rami di alberi che impediscono di usufruire di alcune panchine visto e considerato che invadono questo spazio riservato. E in alcuni casi invadono anche il passaggio dei viali. Un parco voluto e fatto realizzare dall'ex sindaco Nicodemo Petteruti che non merita di stare in queste condizioni. Addirittura c'è un palo della luce piegato. Eppure ci sono dei cartelloni che indicano che l'area è videosorvegliata. Si potrebbe quindi risalire facilmente ai responsabili di questi atti di vandalismo che certamente non fanno bene ad una città come Caserta che ha proprio nei pressi di questo parco la Reggia di Caserta. Insomma questo stato di cose è l'ennesima dimostrazione di quanto è molto facile realizzare delle cose belle che in maniera puntuale a Caserta vengono deturpate da persone che non hanno rispetto di un bene comune come un parco che andrebbe tutelato a dovere. Quanto meno adesso sarebbe doveroso dare una sistemata alla vegetazione di questo parco che è si trova di fronte all'ingresso della scuola sottoufficiali dell'aeronautica ed è aperto dalle 8 alle 22. Guardate le immagini e giudicate.















permalink | inviato da Malas il 26/6/2012 alle 23:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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